LA SCENA DELLE DONNE 2020

La Compagnia di Arti e Mestieri, in ottemperanza a quanto disposto dai decreti del Presidente del Consiglio dei Ministri e dal Comune di Pordenone sulle “Misure urgenti in materia di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-19”, con grande dispiacere SOSPENDE tutta la rassegna de La scena delle donne prevista in questi giorni di marzo.

Ci stiamo impegnando per mantenere viva la nostra manifestazione, unica nel suo genere di promozione della creatività e valenza espressiva femminile in teatro, ridefinendo tutte le date degli spettacoli che ci auguriamo di potervi presentare nel mese di aprile.

Per informazioni sugli eventi di sabato 7 e domenica 8 marzo potete contattare la segreteria della Compagnia allo 0434 40115.

 

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“La Scena delle Donne” riprende, nel mese di marzo, la promozione della creatività espressiva e differenza propositiva del femminile nella vita, nell'arte e n

el teatro. Diversi sono gli eventi che attendono il pubblico e diversi sono gli stimoli che questi vogliono sollecitare. L'obiettivo della manifestazione è il riconoscimento della creatività e valenza, sia drammaturgica che registica, femminile che sconta ancora una marginalità nel panorama teatral

e ed artistico italiano. Una rivoluzione, quindi, che ancora non c'è: la rivoluzione delle donne. Se le donne fossero veramente al pari degli uomini nel governo del mondo, forse ci sarebbero meno guerre, ci sarebbero asili nido

almeno quanti i campi di calcio, forse si vivrebbe in un mondo più giusto e più felice. Non possiamo saperlo senza provare. Fino ad ora le donne sono state gregarie e nonostante le consquiste ed i diritti acquisiti, almeno nel mondo occidentale, è indubbio che l'ordine mondiale non è in mano alle donne neanche in piccola parte, nonostante alcune rivestano posizioni di potere. E non si tratta solo di presenza nei governi e nella politica, si tratta di esserci con la propria visione del mondo con il proprio immaginario differente nella cultura, nel linguaggio e nella rappresentazione di sè e del mondo. La SCENA DELLE DONNE vuole dare un contributo ad un non troppo lontano futuro, in cui si potrà sperimentare se un pianeta governato e rappresentato dalle donne possa essere un posto migliore, facendo conoscere e dando valore alle donne del teatro, alla creatività femminile rimossa o tenuta in sordina.

 

INIZIAMO CON...

 

- Sabato 7 marzo - Cucina 33 via XXX aprile - Pordenone ore 17.30

INAUGURAZIONE DELLA RASSEGNA E PRESENTAZIONE DEL PROGRAMMA

a seguire

IL DIVINO FEMMINILE

Letture a cura degli attori della Compagnia di Arti e Mestieri

 

- Domenica 8 marzo

ATTENZIONE, DONNE IN TRANSITO - Narrazione sugli autobus della linea rossa tra una fermata e l'altra

Corse dal mattino al pomeriggio, partenza dalla stazione con coffee break al Centro Meduna. Per Prenotazioni 0434 40115

con la collaborazione dell'Azienda dei Trasporti Urbani di Pordenone e Coop Meduna.

Storie di donne a cura della Compagnia di Arti e Mestieri accompagnano lungo il percorso della Linea Rossa i passeggeri. Si può salire da qualsiasi fermata, con arrivo al Centro Commerciale Meduna dove sarà offerto uno spuntino. Per informazioni sugli orari delle corse e fermate tel 0434 40115 e munirsi di biglietto. 

 

- Mercoledì 11 marzo - Ridotto del Teatro Verdi - Pordenone ore 18.00

11mar

 

LA RELIGIONE DELLA DEA, tracce nella tradizione

a cura di Michela Zucca ricercatrice ed antropologa

La conferenza introduce e sviluppa i temi che verrann affrontati negli spettacoli "Così vicino al fondo" e "Il canto della caduta" sulle divinità femminili e del culto della Dea Madre che sopravvivono ancora in leggende, credenze e riti arcaici per riscoprire una ricchezza spirituale e di profondo sapere delle donne perduto nei secoli.

 

- Venerdì 13 marzo - Auditorium Concordia - Pordenone ore 20.45

cosiCOSI' VICINO AL FONDO di Camille Davin

Produzione Compagnia di Arti e Mestieri - con Arianna Addonizio, Paolo Mutti e Filippo Fossa

Regia Bruna Braidotti

Lo spettacolo affronta in modo inusuale il controverso tema dell'immigrazione clandestina che investe l'Italia da alcuni anni e che è alla base di dibattiti e confronti continui sui media. Si mescola nel testo fantasia, magia e realtà. E' la storia dell'incontro tra un ex marinaio francese, ligio alle regole contro i profughi che cercano di varcare il mediterraneo, un giovane naufrago clandestino e la Dea del mare Yemanja, divinità riconosciuta su entrambe le rive dell'Atlantico. Nel confronto si sviluppano i vari aspetti del fenomeno in una dimensione favolistica che ci dà la possibilità di riflettere sulle vicende attuali in modo meno schematico e semplicistico, coinvolgendo anche le antiche credenze del mare che accomunano i popoli.

 

- Martedì 17 marzo - Palazzo Montereale Mantica - Pordenone ore 17.30

donne copia

conferenza-spettacolo DONNE E TEATRO, UNA STORIA DI ESCLUSIONE a cura di Bruna Braidotti

una conferenza per immagini in cui scorre la storia del teatro attreverso il contributo femminile sommerso e nascosto. Dai riti eleusini femminili a cui si deve l'origine del teatro alla commedia dell'arte, alle sconosciute drammaturghe dei secoli seguenti fino alla contemporaneità con le protagoniste del panorama mondiale italiano, il racconto percorre i secoli di una storia misconosciuta intrecciandosi alle immagini delle attrici, registe e drammaturghe del passato e di oggi.

a seguire omaggio a Matilde Serao con il racconto "Canituccia" per la voce recitante di Sandro Buzzatti

Canituccia è un racconto struggente sulla condizione dell'infanzia nella campagne napoletane ai primi del '900. La sensibilità sociale e la capacità di descrivere in modo mirabile personaggi ed ambienti ci rivelano la grande scrittrice e giornalista che raramente viene studiata nei programmi scolastici di letteratura italiana, il cui valore letterario non è minorea nessun altro scrittore italiano ma che ha subito questa minor visibilità e fama sono in quanto... donna.

 

- Venerdì 20 marzo - teatro Mascherini - Azzano Decimo ore 20.45

hot

 

HOT CHIAMATE IN ATTESA di Talia's Machine

spettacolo vincitore dell'Edizione 2019 de La Giovane Scena delle Donne.

Lo spettacolo mette in scena la situazione di precariato dei giovani italiani d'oggi toccando un tema emergente nel nostro paese in cui le giovani generazioni sono costrette ad emigrare oppure come nel caso della storia messa in scena scendere a compromessi inaccettabili.

 

- Mercoledì 25 marzo - Auditorium Concordia - Pordenone ore 20.45

cuscuna

CANTO DELLA CADUTA di Marta Cuscunà e Marco Rogante con Marta Cuscunà

in collaborazione con Associazione Voce Donna Onlus - Centro Antiviolenza Pordenone

Al centro dello spettacolo è il mito di Fanes, tradizione popolare ladina ancora diffusa nelle valli centrali delle Dolomiti. Racconta di un'età dell'oro in cui esseri umani e natura vivevano un rapporto di alleanza che permetteva di vivere in pace e prosperità. In questa età dell'oro la guida del popolo era compito femminile. Poi arrivò un re straniero e le cose cambiarono per sempre: con lui arrivarono guerra e distruzione. L'autrice/attrice si chiede: la guerra è incancellabile? Il dominio dell'uomo sulla donna è inevitabile? Quel mondo è esistito nell'Europa neolitica e il mito di Fanes ne è testimonianza. Ciò che è stato può ritornare. Come? Attraverso l'intreccio tra presenze del femminile, visione del sacro e struttura sociale. La realizzazione scenica utilizza modalità tecniche innovative ispirate alla street art di herakut: uno stormo di corvi animatronici e una piccola comunità di bambini-pupazzo superstiti sono i compagni di scena dell'attrice.

PER INFO E PRENOTAZIONI 0434 40115 - Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.