PATTO TEATRALE DI GENERE
IL PATTO TEATRALE DI GENERE impegna coloro che lo sottoscrivono - Associazioni, Compagnie, Teatri, Enti, Istituzioni, Singole/i Artiste/i, nonchè tutti coloro che amando il teatro ritengono giusta questa istanza - a mettere in essere una serie di azioni positive volte a correggere e a riequilibrare la disparità della presenza femminile nei diversi comparti dello spettacolo. Nonostante manchino in Italia dati ufficiali che documentino tale squilibrio (a fronte di altri paesi dove esistono studi di settore finalizzati al rilevamento della presenza femminile nel teatro) esso è palese e sotto gli occhi di tutti, basti pensare che le donne che dirigono istituzioni teatrali pubbliche e private si contano sulle dita di una mano.
Tale patto intende rivolgersi a tutto il mondo teatrale nel suo complesso, ed in particolare alle varie Istituzioni ed Organizzazioni teatrali oltre che alle Istituzioni Pubbliche - Ministeri, Regioni, Enti Locali, Fondazioni - affinchè aderiscano, lo sottoscrivano e s'impegnino al perseguimento dei seguenti obiettivi:
- Obiettivo di giustizia e di eguaglianza sociale: uguale accesso alle funzioni di direzione e ai posti di responsabilità, parità di remunerazione, riequilibrio nelle programmazioni, nelle ospitalità, nelle residenze, nonchè delle risorse destinate alla produzione.
- Obiettivo di modernizzazione, democratizzazione e riequilibro dei punti di vista: riequilibrio nella rappresentazione della drammaturgia, produzione creativa e registica delle donne allo scopo di una maggiore diffusione del punto di vista femminile sul mondo.
Operare per un pari accesso delle donne nei vari comparti strategici dello spettacolo (luoghi di decisione, produzione, rappresentazione) significa operare per un teatro contemporaneo capace di esprimere desideri, bisogni e realtà già presenti nella società e che riesca ad essere effettivamente trasformativo.
Tutto ciò può concretizzarsi in alcune semplici azioni:
- Riequilibrio della composizione delle Giurie, dei Comitati di esperti, delle Consulte, dei Consigli di Amministrazione, ma anche delle presenze nei Convegni, Tavole Rotonde etc.
- Riequilibrio delle programmazioni dando spazio alla produzione artistica femminile
- Riequilibrio nella distribuzione delle risorse destinate alla produzione, delle ospitalità e delle residenze
- Riequilibrio della rappresentanza in seno a tutti gli organismi istituzionali di settore, come le Associazioni di Categoria.
Il Patto Teatrale di genere intende riferirsi al TRATTATO DI AMSTERDAM, adottato dalla Comunità Europea nel 1997, che recita: "La Comunità cerca di eliminare le diseguaglianze e promuove l'uguaglianza tra uomini e donne in tutte le attività" e alla CARTA DEI DIRITTI FONDAMENTALI del 2000, art. 23 che dice: "L'uguaglianza tra donne e uomini deve essere assicurata in tutti i campi" e nasce dall'elaborazione di alcune operatrici e realtà teatrali che nel corso di una serie di incontri svoltisi nell'arco di due anni (Pordenone, Firenze, Roma, Napoli/Capri, Milano) hanno maturato la convinzione che per perseguire tali obiettivi sia necessaria una ampia mobilitazione che coinvolga e veda impegnati i vari settori del mondo teatrale.
Si è scelto di lanciare Il Patto Teatrale di Genere in occasione del Convegno Buone Pratiche del teatro – Milano 13 dicembre 2008 – ritenendolo sede appropriata.
PATTO TEATRALE DI GENERE - pdf 110 kb
LE ADESIONI POSSONO ESSERE FATTE PERVENIRE A WWW.ATEATRO.IT E A INFO@SCENADELLEDONNE.IT |