Sul palco de La scena delle donne di marzo si riflettono i temi del dibattito contemporaneo, dalla maternità surrogata alla crisi economica in europa, al giornalismo, alle migrazioni femminili, al mito matriarcale, al desiderio, in una panoramica internazionale che vede emergere la necessità del contributo artistico femminile nel mondo. Anche la sezione primaverile della XII edizione de La scena delle donne propone al pubblico spettacoli di grande spessore sia del panorama nazionale che internazionale.


READING
Mercoledì 8 marzo 2017 - Letture da “Quello che le donne non dicono...”  nei diversi locali pubblici della Provincia di Pordenone.


INCONTRI
Sabato 25 febbraio 2017 ore 17.00 - Saletta dell'ex convento di San Francesco a Pordenone. Incontro con le associazioni di donne - Confronti e riflessioni sull'attivismo culturale femminile in Provincia di Pordenone.


SPETTACOLI

 

Martedì 28 febbraio 2017 ore 20.45 - Teatro Mascherini Azzano Decimo: "Finalmente... mi concedo! - Ovvero strategie di quotidiane resistenze" di e con Laura De Marchi

Un tragicomico satirico ed irriverente ritratto delle donne contemporanee che sono “al limite”! Al limite di “scoppiare” appunto e prossime alla “rivoluzione”, al concedersi… quello che non hanno mai fatto! Strategie di sopravvivenza dove il “concedersi” a qualcosa o qualcuno diventa veicolo di conoscenza di un’altra vita, un’altra strada o un altro errore, forse.
Una riflessione ironica e spietata sul relativismo e cinismo al quale devono aderire le donne per sopravvivere nella battaglia quotidiana…

Ingresso: € 10

 

 

Sabato 4 marzo 2017 ore 20.45 - Palazzo Ragazzoni, Sacile: "Non posso: farò il giornalista" di e con Valeria Palumbo. Produzione Circolo della Stampa - Persinsala

Reading giocoso in musica di Valeria Palumbo. Voci narranti e canto: Sonia Grando, Paola Salvi, Valeria Palumbo.

Matilde Serao a tutt’oggi è l’unica giornalista italiana che abbia fondato due quotidiani . E’ stata vulcanica, imprevedibile, geniale, coraggiosa , pacifista . Matilde Serao non è soltanto una figura di riferimento per la stampa italiana , ma un’intellettuale a tutto tondo e un’acuta mente politica . Denunciò prima degli altri il trasformismo, si battè per la gente di Napoli, seppe prendersi in giro fino all’ultimo in una girandola di articoli , racconti ed aneddoti, a ccompagnati da brani del romanzo quasi autobiografico “Vite ed avventure di Riccardo Johanna” . il reading ricostruisce una vita che ha coinciso con un periodo fondamentale della nostra storia.

 

Lunedì 6 marzo 2017 ore 20.45 - Ridotto del Teatro Verdi, Pordenone: "Made in India" di e con Amrita Pande.

La maternità surrogata commerciale è un settore in rapida crescita in India. Si tratta di una situazione vantaggiosa per tutti ? Il capitalismo globale? Lo sfruttamento delle donne povere del Terzo Mondo? Un nuovo business sul corpo delle donne? Per riflettere su questa controversa vicenda Made in India vi invita in un viaggio nella baby farm del medico Patels nella città indiana di Anand, a seguire la storia di due madri surrogate indiane, un cliente e il proprietario della clinica, dall’ ordine, alla fecondazione, alla gravidanza ed alla nascita con un cesareo del bambino. Amrita Pande, presenta i soggetti coinvolti nella vicenda invitando il pubblico a fare delle domande, assumendo i diversi punti di vista. Non vi è una presa di posizione sulla vicenda, l’autrice si limita ad esporre tutti gli aspetti legati alla maternità surrogata affinché ognuno possa farsi la propria opinione.

Ingresso: €15

 

Martedì 7 marzo 2017 - Grado: "Donne e teatro: una storia di esclusione" a cura di Bruna Braidotti e Bianca Manzari

Per due millenni, dall’epoca della fioritura del teatro greco alla commedia dell’Arte, alle donne è stata vietata la pratica teatrale sia come attrici che come autrici. Un lungo silenzio accompagna la ricca inventiva femminile per il teatro ed ai giorni nostri, consultando le statistiche e sfogliando i programmi per i grandi teatri ci si accorge che c’è molta produzione per le donne ma ancora poca rappresentazione. La conferenza spettacolo svela una storia misconosciuta di drammaturghe e registe che non hanno mai smesso di dire, fare, produrre e che oggi meritano di avere il loro giusto spazio in scena.

 

 

 

Sabato 18 marzo 2017 - Comunità italiana di Buje (Croazia): "La commedia delle donne" di Bruna Braidotti, con Bruna Braidotti e Bianca Manzari

Isa e Bea, attrici per sopravvivenza e per arte, cercano di conciliare la loro vita quotidiana con il lavoro, districandosi fra impegni familiari e lavoro scenico. Il loro repertorio attinge alla Commedia dell’arte e alle commedie di Carlo Goldoni, che rappresentano continuamente, interpretando anche tutti i personaggi, per risparmiare sui costi. Le storie personali delle due, si rivelano nei fuori scena o dietro le quinte ma anche in scena: le vicende delle protagoniste della Casanova di Goldoni si intrecciano con quelle delle due donne dei giorni nostri creando un canovaccio femminile originale da cui emergono i nodi rispetto al desiderio di maternità, alla rivalità femminile e alle contraddizioni che in Italia vive chi vuole vivere di teatro.

 

 

 

Sabato 25 marzo 2017 ore 18.00 - Sala Teresina Degan, Biblioteca Civica di Pordenone: "Pigs" a cura di Marili Mastrantoni. Produzione Associazione Entropia (Atene)

Reading teatrale sulla crisi economica. Pigs è l’acronimo con cui sono identificati Portogallo, Irlanda, Grecia, Spagna, paesi definiti “maiali” per la criticità della loro economia ed additati con questo appellativo perché scialacquatori di risorse e ricchezze e quindi colpevoli della loro stessa crisi.

La drammaturga greca, dall’osservatorio del paese più disastrato economicamente in Europa , dove la situazione economica, il crescente malcontento tra i cittadini, le nuove configurazioni politiche e le tensioni tra l'Unione europea, il Fondo monetario internazionale e il governo greco sono parte di un caso internazionale, denuncia come l’ oggettiva criticità sia aggravata dai giudizi sommari negativi , da stereotipi e giudizi svilenti a popoli travolti dalle vicende economico finanziarie, (sorte paventata anche per l’Italia) in una semplificazione sommaria irrispettosa.

Il reading a cura di attrici della Compagnia di Arti e Mestieri dirette dalla stessa Mastrantoni, sarà completato da spezzoni video dello spettacolo.

 

 

Lunedì 27 marzo 2017 ore 10.30 per le scuole; ore 20.45 in serale - Auditorium Vendramini, Pordenone: "Tomato soap - Teatronovela sulla violenza di genere in un'unica puntata" di Manimotò, con Ariela Maggi e Giulio Canestrelli. Regia Lydie Le Doeuff

TOMATO SOAP porta in scena il tema della violenza di genere raccontando la storia di un uomo e una donna che pensano di darsi amore e si danno morte. Seguiamo le vicende di Gianni e Gilda dal loro primo incontro, l’innamoramento, la costruzione di una vita insieme, fino a diventare spettatori dell’incrinarsi del rapporto e della prepotenza con cui la violenza ne diventa protagonista. Cogliamo le ritualità malate che si insinuano nella coppia, e la malintesa capacità di perdono che ne sostiene la terribile sopravvivenza. Gianni e Gilda sono due pupazzi di gommapiuma a grandezza umana, marionnettes portés, manipolati a vista dagli attori. Ma la storia dei pupazzi è anche il gioco della coppia di attori-manipolatori, che sotto gli occhi del pubblico scambiano le carte, invertendo i ruoli: è infatti l’attrice a fare l’uomo e l’attore a fare la donna. A dispetto della gravità del contenuto, TOMATO SOAP utilizza un linguaggio lieve, visuale, ironico, muto, accompagnando gli spettatori al limite della risata, là dove la tragedia diventa grottesco.

Ingresso: € 10



Giovedì 6 aprile 2017 ore 20.45 - Teatro Miela, Trieste: “The stars” di Monirah Hashemi. Produzione Riksteatern Varmaland di Karlstad.

La narratrice racconta la vita di donne e uomini Afghani, a partire da 130 anni fa fino ad oggi. Racconta la vita di Gul - Begum e tutte le donne Urozgan che sono state schiave durante l’attacco di Abdul- Rahman Khan, la vita di Sara durante la guerra civile e che cosa è accaduto ad Halima nell'Afghanistan del 2014.

Uno spettacolo internazionale sulla condizione della donna in Afghanistan con l’attrice afghana Monirah Hashemi, una premiere per l’Italia.Il testo, in inglese verrà presentato prima dello spettacolo in italiano.

 

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